SEDUTA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 15 OTTOBRE 2004

ALLEGATO ALLA DELIBERA CONSILIARE

     IN DATA _______

Accapo n° 1: Eventuali interrogazioni e risposta ad interrogazioni pregresse.

 

PRESIDENTE - Partiamo in ordine cronologico, abbiamo una interrogazione del consigliere Longo sul funzionamento delle commissioni consiliari datata 28/01/94. Pregherei il consigliere Longo di illustrare l'interrogazione, di presentare l'interrogazione brevemente.

 

LONGO Bruno - Grazie Presidente. E' passato tempo, Presidente, da quando ho formulato questa interrogazione e gli eventi hanno  oramai  superato anche la interrogazione stessa, però due considerazioni devono essere fatte in riferimento al funzionamento delle Commissioni,dove non si può,senza nessun  avviso preventivo, presentarsi in Commissione, lasciare quindi  le proprie attività e avere la comunicazione che la Commissione non si svolge per questo o quel motivo. Io non vorrei però che questo episodio in riferimento al mancato pagamento di provvigioni di  personale dell'Amministrazione  Provinciale addetto alle Commissioni dovesse  ripetersi, perché a quanto apprendo sembrerebbe che la vertenza sia  stata accantonata, ma che non sia stata superata. L'altra  considerazione, e voglio rivolgere questa raccomandazione all'assessore mio di riferimento Lodispoto, è che in quella occasione noi dovevamo parlare di  un  accapo importante  sollevato anche dalla Commissione Servizi, che riguardava la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici di proprietà dell'Ente stipulato con la Geco; c'erano alcune lamentele, c'erano alcune insoddisfazioni in riferimento al servizio, dall'epoca la Commissione non si è più riunita, forse anche insieme a quella dei Servizi, per discutere del  grado di soddisfazione o meno che la società in questione ha nei confronti dell'Amministrazione Provinciale, quindi io sollecito l'assessore, insieme all'assessore Riccardi, di convocare una Commissione mista, così come lo prevede anche lo Statuto quando si tratta di argomenti che riguardano anche altre Commissioni, per poter discutere di questo  accapo pendente in Commissione dal 28 di gennaio addirittura, è una sollecitazione che rivolgerò anche al Presidente Donatiello, che è il Presidente della Commissione.

 

PRESIDENTE - Per quanto riguarda il funzionamento delle  Commissioni, è premura di questa presidenza, in sintonia, in sinergia con la conferenza dei capi gruppo, di dare operatività alle Commissioni perché voglio ricordare a questo Consiglio e voglio ricordare anche ai gruppi che dobbiamo andare ancora a costituire le quattro Commissioni in aggiunta alle sei previste, quindi chiedo anche ai gruppi di fornire i nominativi dei componenti delle nuove Commissioni. Per quanto riguarda la  questione specifica do la parola all'assessore Lodispoto.

 

ASSESSORE LODISPOTO Bernardo - Sinceramente ho qualche perplessità nella risposta, nel senso che io sono invitato nella Commissione Bilancio per qualsiasi trattazione ed argomento, per cui non la convoco io, credo che bisogna sollecitare il Presidente Donatiello di concerto con l'altro Presidente a convocare la Commissione, quando verrò convocato, regolarmente sono sempre venuto,come verrò anche in questa circostanza, qualunque sia l'argomento o richiesta specifica che vorrà fare, da parte mia comunque verbalmente porterò a conoscenza anche il Presidente di questa richiesta formulata oggi in Consiglio.

 

LONGO  Bruno - Io mi ritengo parzialmente soddisfatto della risposta dell'Amministrazione, sono soddisfatto per la risposta del Presidente del Consiglio, che ci ha assicurato e ci ha ricordato anche che dobbiamo nominare i Presidente delle altre quattro Commissioni. Noi lo tratteremo, Presidente, più avanti perché io ho posto anche una interrogazione sulla Commissione di Vigilanza e Garanzia, che è prevista dallo Statuto indipendentemente dalle altre quattro che sono state create  successivamente con delibera di Consiglio Provinciale; l'appello all'assessore Lodispoto non era  quello di convocare la Commissione, voglio  precisare, ma era quello di approntare le carte in riferimento all'argomento che io ho chiesto di discutere in Commissione al Presidente Donatiello.

 

PRESIDENTE - Andiamo avanti, abbiamo l'altra interrogazione  sempre del consigliere Longo sul concorso per musicisti. Prego, consigliere Longo.

 

LONGO Bruno - Brevemente, perché poi magari sulla base della risposta dell'Amministrazione vorrò eventualmente replicare, anche per poter coordinare meglio il discorso che si vuole impostare. Ci fu una notizia letta sulla stampa, ma non soltanto sulla stampa, ma anche da coloro i quali avevano partecipato ad un concorso per musicisti, dove si lamentavano delle irregolarità, non soltanto in riferimento ai temi da trattare, ma anche in riferimento a dei ruoli che, così dicevano coloro i quali  si erano rivolti anche alla magistratura, era stato cucito addosso a cinque concorrenti questo concorso il ruolo da esercitare in una futura  orchestra. Rilevando che l'Amministrazione Provinciale non ebbe e non ha nessuna orchestra, pareva strano all'interrogante l'assunzione di cinque musicisti senza orchestra, e allora la interrogazione,  indipendentemente da quello che andremo a discutere, era in riferimento a questa apparente, ma che io ritengo palese contraddizione, a meno che l'assunzione di cinque  musicisti senza orchestra potesse nascondere una sorta di  assunzione surrettizia in luogo di ruoli dirigenziali, perché così era  importato a seconda delle categorie di partecipazione, in modo che uno viene assunto come musicista, però poi svolge un ruolo completamente diverso da quello  che è il musicista. Ed allora perché, ad esempio, chiedere l'obbligo dell'armonium celesta, io non sono un grande esperto musicale, io seguo ad orecchio la musica, ma perché chiedere, ad esempio, come titolo di partecipazione a tema di esclusione il possesso dell'obbligo  dell'arminium celesta quando, e sembra e sembrava un criterio  selettivo, non abbiamo orchestra e quindi sembra quasi che chi  avesse effettivamente questa competenza fosse chiamato giusto lui, così mi riferiscono gli altri che sono stati esclusi dal concorso, di cucire giusto a costei o a costui, io non so chi, in buona sostanza un ruolo che in maniera surrettizia poi sarebbe stato assorbito dalla Provincia nei ruoli dirigenziali, quindi  sembrerebbe questo, naturalmente l'interrogato non ha certezze  e il ruolo istituzionale dell'interrogazione è questa e chiede  chiarimenti alla Amministrazione sul bando.

 

PRESIDENTE - Grazie, consigliere, risponde il Presidente Stallone.

 

PRESIDENTE STALLONE Carmine - Io chiedo scusa perché è la  prima  che rispondo alle interrogazioni, me le sono prese tutte perché  preferisco rispondere in prima persona, come riesco a prendere anche in prima persona  tutti gli atti che faccio e di cui sono protagonista. Il consigliere Longo, e mi riferisco al concorso dei musicisti, sulla Fondazione Giordano e comodato del Teatro del Fuoco, ha rivolto una serie di interrogazioni, per comodità io accorpo in una unica risposta in  quanto  riguardano tutti il medesimo tema e mi riferisco alla Fondazione Giordano. Nelle tre interrogazioni il consigliere Longo chiede di conoscere  lo  stato dei rapporti  contrattuali in essere tra la fondazione  dei  musicisti per quanto riguarda la stagione concertistica 2003, lo stato della convenzione in essere per quanto riguarda il comodato d'uso fra la Fondazione e la Provincia e per la gestione del Teatro del Fuoco, lo stato del concorso per i cinque musicisti indetto dalla precedente Amministrazione, se vuoi posso rispondere a tutto oppure se vuoi l'ultima parte, perché il  ragionamento è quello, siamo lì. Mi corre anzitutto l'obbligo di informare il Consiglio che ho lasciato la presidenza della Fondazione in quanto richiedeva, data la particolarità del momento, molto tempo, che francamente non potevo dedicare, questo è stato fatto previa modifica dello Statuto della Fondazione approvato regolarmente dal Consiglio di Amministrazione della  stessa, è stata data ad un tecnico particolarmente  esperto  quale l'avvocato Raffaele Devitto, che voi conoscete, è un noto avvocato amministrativista, la Fondazione è questione particolarmente problematica, è inutile  negarlo, caro Longo, stiamo tuttavia facendo tutto quanto è possibile per sistemare la situazione. Sono d'accordo con molte delle perplessità sollevate dal consigliere Longo nelle sue interrogazione, in particolare  per quanto riguarda la sostituzione in seno alla  direzione musicale e alla presenza di musicisti valenti come il maestro Skandeberg ed il maestro Di Lernia; mi corre l'obbligo tuttavia di fare però alcune precisazioni, la prima è che queste scelte sono state operate dal precedente Consiglio di Amministrazione nella sua completa autonomia e che l'Amministrazione  può eventualmente stigmatizzare, ma non ha poteri per intervenire. La seconda è che in ogni caso la Fondazione Giordano è una filiazione della Provincia di Foggia, che proprio a causa nella  particolare natura istituzionale della Fondazione e i suoi  rapporti con la Provincia, che ne è socio fondatore ed azionista di maggioranza, sono stati compiuti atti dalla precedente Amministrazione, come l'affidamento in comodato del teatro del Fuoco. Con la cessione in comodato la Giunta Provinciale  non  ha fatto altro che attuare indirizzi di governo, che erano stati sanciti credo, tra l'altro, all'unanimità dal Consiglio Provinciale; possono tuttavia sembra contraddittorie le affermazioni che ho fatto, la prima sull'autonomia del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, la seconda sulla natura istituzionale della Fondazione quale filiazione della Provinciale e in effetti devo dire che una contraddizione esiste. Tale contraddizione non è tuttavia addebitabile alla Provincia in quanto scaturisce dalle modifiche apportate dal Consiglio di  Amministrazione allo Statuto, che hanno marcato maggiormente l'autonomia della Fondazione facendo venire meno l'auspicabile equilibrio che doveva  esistere tra quelle che definisco come le due nature della  Fondazione, la sua autonomia, peraltro garantita dal Codice Civile, e il suo essere filiazione del socio fondatore nonché anche azionista di maggioranza. Probabilmente avrebbe dovuto essere più attento il Consiglio Provinciale nel licenziare lo Statuto iniziale in quanto, pur rispettando l'autonomia della  Fondazione, avrebbe dovuto prevedere meccanismi di controllo e di vigilanza soprattutto in materia di modifica statutaria; tra l'altro le modifiche statutarie di cui vi ho parlato hanno ulteriormente compresso la capacità della Fondazione di polarizzare, così come era stato auspicato nel Consiglio Provinciale, l'ingresso di partner privati nelle attività di gestione. Alcune modifiche pongo problemi di confluità ed opportunità amministrativa e su tutto questo, grazie anche al  mio Presidente dottor Devitto, stiamo riflettendo. E' sicuramente necessario un complessivo ed approfondito ripensamento sia sulla Fondazione in se stessa, sia sui rapporti con la Provincia anche per quanto riguarda il  teatro  del Fuoco, abbiamo circa tre mesi prima della fine dell'anno per valutarne un rilancio o per intraprendere altre strade più consone alle nuove  realtà, tenendo però ben presente una eventuale revisione dei rapporti con il teatro  del Fuoco. Sulla situazione poi e sulle prospettive della Fondazione il  dirigente del servizio cultura ha prodotto una approfondita relazione, che se volete posso poi darvene lettura, diversamente posso farla pervenire ai gruppi consiliari. Vengo ora alla risposta ai quesiti posti proprio dal consigliere Longo. Ritengo che per le considerazioni esposte  finora  dia la risposta alla interrogazione che riguardava il comodato del Teatro del Fuoco, l'atto della Giunta è sicuramente legittimo sotto il profilo giuridico, ma va ripensato nel merito, anche  perché le  capacità  gestionali della Fondazioni non sono state  quelle che ci aspettavamo  e che, fatta salva la stagione concertistica promossa  dalla Fondazione stessa, la Provincia è risultata essere utente quasi esclusivo della stagione, sembra insomma essere venuta meno la ragione per la quale il  teatro era stato affidato alla Fondazione, in questo passaggio credo di essere stato chiaro, la speranza che esso potesse produrre una qualche remuneratività che la Fondazione avrebbe potuto e dovuto reinvestire per il perseguimento della sua finalità istituzionale. Per queste ragioni la convenzione va rivista, Per quanto riguarda invece il concorso per i musicisti, i relativi posti sono stati soppressi dalla  nuova  dotazione organica decisa dalla Giunta Provinciale, e di conseguenza  i  dirigenti del servizio personale, con propria determinazione, ha revocato la procedura  concorsuale in essere. Le ragioni della scelta della Giunta sono implicite al ragionamento che gioii fatto finora, il concorso era  stato indetto nel tentativo e nella speranza ottimistica di poter  avviare la costituzione di una orchestra stabile secondo la volontà espressa dallo scorso Consiglio Provinciale, che proprio a questo scopo aveva costituito la  Fondazione. Stante le incertezze di prospettiva  sia giuridica che istituzionale, nonché la problematica situazione finanziaria della Fondazione, di cui sto per parlarvi, sarebbe stato azzardato procedere nell'esperimento del concorso e nella conferma della  previsione  dei cinque posti di musicisti inseriti nella dotazione organica. Per quanto riguarda la situazione dei rapporti contrattuali in essere nella Fondazione ed i musicisti impiegati nello svolgimento della stagione concertistica 2003 i debiti risultano soddisfatti, ma lo stesso non può dirsi per quanto riguarda la stagione 2004, avendo la Fondazione  evidenziato una situazione  finanziaria critica, che si trascina certamente dal passato. Allo scopo di chiarire i termini del  problema,  l'Amministrazione  ha insediato un gruppo di lavoro composto dai dirigenti e dal personale  del servizio cultura e del servizio finanziario e adesso se volete vi do lettura, sulla  quale poi l'Amministrazione si è espressa  approvando questa con apposita deliberazione. Andiamo avanti, va bene. Allora vi farò pervenire tutto il documento prodotto dal dirigente dottor Inserra, sia la delibera della Giunta Provinciale in merito.

 

PRESIDENTE - Grazie, Presidente. Per delle repliche il consigliere Longo.

 

LONGO Bruno - Grazie, Presidente. Io sono soddisfatto per quella che è la risposta  dell'Amministrazione in quanto si è recepito chiaramente tutte le obiezioni e le perplessità del consigliere,  perplessità  che erano condivise anche dagli altri membri della minoranza, quindi è, Presidente, una maniera finalmente di collaborare istituzionalmente senza indugi,perché l'abbiamo alla luce del sole, per migliorare le condizioni della Provincia, dell'Amministrazione, va da sé che a me dispiace se questo  ha leso interessi legittimi o presunti tali da parte di chi è stato vincitore di concorso, io voglio ricordare che il compito del  consigliere di opposizione, di minoranza non è quello di fare il cerbero nei confronti di chiunque e punire, ma è quello di evidenziare degli atteggiamenti che possono sembrare non scorretti ma sbagliati, e quindi addivenire ad una soluzione nell'interesse della Amministrazione in generale. Non dobbiamo dimenticare però, Presidente Stallone, che esiste un giudizio in corso tra il maestro Skandenberg, il maestro Di Lernia nei confronti dell'Amministrazione Provinciale, io ritengo che sia stato fatto un atto di ingiustizia profondo da parte della Fondazione Giordano perché è vero che la Fondazione  Giordano  ha deliberato atti, anche se non può mai sfuggire all'Amministrazione Provinciale il controllo su qualsiasi atto, quantunque non previsto da uno Statuto, di un ente che è derivazione dell'Amministrazione Provinciale stessa, attenzione; se ciò è stato, è un grave errore non soltanto di natura politica, ma anche giuridica e amministrativa, noi  non  possiamo creare dei mostri  indipendenti, noi dobbiamo creare delle emanazioni della Provincia perfettamente controllabili  da parte  della  Provincia, così come di qualsiasi altro Ente  pubblico.  Ed allora  io sollecito, Presidente Stallone, una soluzione  della  vertenza del  maestro Skandenberg, che dirige a Vienna, che dirige a Strasburgo, che dirige a Tirana, che dirige in tutte le parti d'Europa, ma  che  ha avuto  le porte chiuse dall'Amministrazione Provinciale, legittimamente, non  legittimamente non ha importanza, io non sto parlando di un futuro ruolo di Skandenberg, ma della soluzione della vertenza messa in atto che, come ho detto prima in riferimento ai debiti fuori bilancio, è meglio cercare una via transattiva e non magari pagare spese in  eccesso. Ma questo è un altro discorso, che magari si riprenderà in altra sede, la chiosa me la perdonerà l'assessore Lodispoto in riferimento ad un argomento che abbiamo già dibattuto ampiamente in Commissione.

 

PRESIDENTE - Grazie, consigliere Longo. Sempre in ordine  cronologico abbiamo una interrogazione del consigliere Longo sul comodato del Teatro del Fuoco, a tal proposito, anche con il consenso del consigliere  Longo, mi ha fatto richiesta l'assessore Pellegrino, perché chiamato da impegni istituzionali, deve andare via, se è possibile anticipare l'interrogazione del consigliere Agostinacchio sul termovalorizzatore. Credo che non ci siano problemi, quindi possiamo dare la parola al consigliere  Agostinacchio, una sua interrogazione datata primo settembre 2004.

 

AGOSTINACCHIO Paolo - Preferirei intervenire dopo la risposta, quindi  il tempo che dovrei prendere prima me lo riservo dopo.

 

PRESIDENTE - Va bene, allora diamo immediatamente la parola all'assessore Pellegrino.

 

ASSESSORE  PELLEGRINO - Ribadisco quello che ho fatto pervenire  con una nota relativa al fatto che spesso il mio assessorato non  vi è alcun progetto per la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione, né può esserci in quanto tali impianti sono dedicati al trattamento dei rifiuti solidi urbani, come è noto rientra nella competenza del commissario delegato per  l'emergenza ambientale della Regione Puglia. Colgo l'occasione  per esprimere alcune riflessioni di merito, atteso che dal primo gennaio prossimo venturo la Provincia è chiamata stituzionalmente a valutare la realizzazione di tale impianto in quanto, così come annunciato dal commissario del governo dottor ____, che dal primo gennaio queste competenze dovrebbero passare alle Province. Il decreto Legislativo del 20/01/97, il cosiddetto Decreto Ronchi, vieta la realizzazione di nuovi impianti di incenerimento se non abbinati al recupero energetico richiedendo rendimenti minimali, in tale contesto normativo ne scaturisce una definizione impiantistica tecnologicamente complessa, che non giustifica  la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione al di  fuori di un circuito di trattamento integrato dei rifiuti urbani. Tali impianti non sono destinati a fagocitare tal quale i rifiuti, ma  trattarli con recupero energetico ottimale solo dopo la differenziazione in fase di raccolta e la preselezione meccanica. Gli ingenti investimenti richiesti per la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione si giustificano solo in un bacino di produzione di grosse quantità di rifiuti e quindi connesso  ad un comprensorio che ospita grossi centri urbani, quindi la localizzazione in zone marginali è da escludere, anche perché trattasi di impianti industriali che necessitano di infrastrutture non riscontrabili in queste zone, prima fra tutte la viabilità sia dal punto di vista dimensionale della percorribilità invernale.
Il  ricorso a queste tecnologie complesse è inevitabile se  si  considera che lo smaltimento dei rifiuti in discarica non è la soluzione definitiva perché rinvia nel tempo le problematiche connesse, considerato che sono necessari grossi investimenti per la bonifica dei siti nei quali ricadono dette discariche, oltre ai costi per la loro realizzazione. Io nel mese di aprile del 2004, uno degli ultimi Consigli Comunali,  parlammo anche del  fatto della discarica, delle discariche in Capitanata  e tra  queste parlammo anche della discarica di Passo Breccioso che ha  ancora  una autonomia penso fino alla fine dell'anno, però è arrivato un decreto del commissario delegato Raffaele Fitto che  autorizza la prosecuzione dell'esercizio senza soluzione di  continuità nella discarica ____ rifiuti  urbani al servizio dei Comuni, sto parlando del Comune di Foggia in agro di Foggia, località Passo Breccioso, mediante sopralzo, però c'erano già stati altri tre metri, tre metri, ora andiamo a nove metri, una  cosa un po' fuori..., cioè non è mai successa una cosa del genere, però visto che c'è l'emergenza diciamo che... e comunque non oltre il 16/07/2005 con le prescrizioni riportate in   narrativa, controllarsi la lettera a e b. Il comando della Polizia Provinciale, gli ispettori hanno fatto un  o' una   analisi di tutte le discariche che stanno qui  in  Capitanata.  La discarica del Comune di Foggia sita in località Breccioso e gestita dalla società Azienda Amica raccoglie rifiuti urbani prodotti dal bacino delle utenze Lucera, Alberona, Carlantino, Casalnuovo  Monterotaro,  Casalvecchio, Castelnuovo Della Daunia, Celenza Val Fortore, San Marco la Catola, Motta Montecorvino, Pietra Montecorvino, San Marco in Lamis, San  Severo, Torremaggiore,  Volturara Appula e Volturino e nel bacino utenze  Foggia, Ascoli Satriano, Anzano di Puglia, Monteleone di Puglia, Biccari, Candela, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Celle San Vito, Faeto, Manfredonia, Mattinata,  Monte Sant'Angelo, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, Orsara di Puglia, Roseto Val Fortore, Troia e Zapponeta. Dagli accertamenti fatti dalla Polizia Provinciale, le notizie assunte  direttamente dal Direttore Generale dell'Amica, in totale i  rifiuti avviati allo smaltimento di circa 300 tonnellate al giorno, pertanto si ritiene che la capacità residua del bacino di smaltimento possa essere utilizzata a ricevere i rifiuti urbani per altri quattro mesi circa a decorrere dal mese di maggio, giugno del 2004. Ora, il Commissario ha dato quest'altra proroga di altri tre mesi per lo scarico dei rifiuti solidi urbani. Poi mi è pervenuta, per quanto riguarda sempre il termovalorizzatore  un  invito a firma di un comitato cittadini  del  Comune  di Ordona. Il sindaco e l'Amministrazione Comunale in data 25  maggio  2004 hanno espresso in Consiglio Comunale  parere favorevole per la localizzazione nel Comune di Ordona di un termovalorizzatore come previsto nel bando regionale. Il sindaco ha previsto che prima di aderire al progetto di costruzione di tale impianto chiamerà a decidere tutta la cittadinanza attraverso l'istituto del referendum, come previsto dall'Art.  31  dello Statuto Comunale del quale devono essere ancora approvati a criteri  ____ Ci sono dei cittadini che dicono "attenzione il Comune ha già  deliberato ma  noi saremo contrari eventualmente a fare questo  termovalorizzatore". Non c'è nessuna traccia di Borgo Mezzanone da nessuna parte.

 

PRESIDENTE -  Grazie assessore. Onorevole Agostinacchio.

 

AGOSTINACCHIO Paolo - Ho ascoltato, com'era giusto che fosse,  che avvenisse, con molta attenzione la risposta dell'assessore  Pasquale Pellegrini, la risposta molto puntuale sulla necessità del territorio ma che non supera le perplessità che esistono. Il Comune di Ordona, è stato detto, indice un referendum sul problema del termovalorizzatore; va crescendo l'attenzione verso questo tipo di insediamento a livello  generale. 
Per le competenze proprie della Provincia, indipendentemente da quelle specifiche, attuali del Commissario Delegato, ritengo che  un dibattito con richiesta precisa di notizie ad altri livelli  istituzionali debba svolgersi in Consiglio Provinciale. Il termovalorizzatore di Manfredonia è una strana entità della quale tutti parlano ma che si afferma non esiste, almeno a livello formale e chiediamo al Comune di Manfredonia, informiamoci, e allo stesso Commissario Delegato. Stando alle ultime decisioni si ha l'impressione che Foggia debba ospitare due termovalorizzatori, che poi sarebbero quello di Mezzanone e  quello di Rignano Scalo. Poiché il comune e la Provincia è comunque competente a delle riflessioni sull'impatto ambientale, indipendentemente dalle specificità  alle quali abbiamo fatto riferimento, è assolutamente  opportuno che il Consiglio Provinciale quanto meno abbia conoscenza, a seguito di una  attenta  istruttoria, di ciò che accade sul territorio perché  non sfugge a nessuno che c'è un bando, c'è stato un bando, che i Comuni sono stati interessati per esprimere un parere in maniera molto  particolare. Il Comune di Foggia si è limitato a dire che in quella zona, Rignano Scalo, c'è questa destinazione specifica delle particelle però non si può esprimere un parere perché appartiene ad altri livelli  di competenza. Aprioristicamente non sono contrario, aprioristicamente, però non è detto che pervenga a conclusioni contrarie laddove dal  dibattito con il  coinvolgimento di livelli di competenza particolari emergano  preoccupazione per la salute pubblica. Va ben oltre la questione attuale,  attiene  al diritto - dovere dell'Amministrazione Provinciale di approfondire l'argomento. Ho notato che l'assessore sta procedendo su questa strada, per cui mentre non  ritengo soddisfacente la risposta non per responsabilità o colpa  dell'assessore ma perché i dati allo stato sono quelli,  sollecito la Giunta a una istruttoria attenta investendo  professionisti competenti perché non si può parlare di sviluppo del territorio senza pensare a ciò che accade su questo versante specifico, che poi è il versante dell'energia, attenzione, perché stranamente inceneritori non sono consentiti però laddove l'inceneritore utilizza a fini energetici determinate sostanze  o determinati - definiamoli tra virgolette - beni ma tali non  sono, ma comunque a fini energetici allora è possibile. Vediamo un po' qual è  la differenza! Qual è la differenza?  C'è un problema energetico in provincia di Foggia. Abbiamo una proliferazione di centrali. Vi è San Severo dove vi è stata una trasversale protesta contro l'insediamento, la realizzazione  della centrale. Vi è Candela dove è calato uno strano silenzio, nonostante il Comune di Ascoli Satriano qualche anno fa,  confinante con quello di Candela, abbia con un referendum detto  no. Vogliamo esaminare in Consiglio Provinciale lo stato dell'arte, la  distribuzione  di queste  strutture? Abbiamo la bruttura del subappennino con le pale eoliche, una sorta di muraglia creata in quelle zone, dal punto di vista estetico certamente aberranti, dal punto di vista della utilità probabilmente  no, ma il tutto va visto nel complesso per dire sì o no. Noi possiamo anche dire sì ma non possiamo essere privati dal diritto - dovere di intervento demandando a pochi esperti la competenza che attiene, che riguarda, guarda caso, l'intero territorio provinciale, poiché le leggi ci danno questo diritto - dovere di intervento coinvolgendo gli  attuali livelli di competenza possiamo confrontarci per pervenire ad  un ordine del  giorno che in termini costruttivi dica qualcosa al riguardo. Abbiamo... ciò che sta accadendo... i tralicci lungo le strade. Il Comune di Foggia che ebbe a dire no con una sua ordinanza,  anche perché  guarda caso il nulla osta era stato richiesto all'Ufficio Tecnico e ad un tecnico dell'Ufficio Tecnico e non al Comune, il TAR che ha sospeso, oggi c'è il ricorso al Consiglio di Stato e sono felice che si proceda su quella strada ma tutto accade perché non c'è una programmazione armonica dello sviluppo di questo settore, delle iniziative riguardanti questo sottosettore particolare.  Assessore, prendendo atto delle sue risposte, dichiarando la mia insoddisfazione non rispetto alla sua risposta, ma  rispetto alla  situazione generale che si è venuta a creare io mi auguro che più presto, previa una riunione di Capi Gruppo, d'intesa con l'esecutivo, si possa organizzare un dibattito che certamente non può essere organizzato nè in dieci, né in quindici, nè in venti giorni, un dibattito che dia  la possibilità  a tutti i consiglieri provinciali che rappresento il  territorio dell'intera provincia di interloquire e non di prendere atto di ciò che accade, perché possiamo avere anche dei livelli di irresponsabilità in periferia che non possono lasciarci assolutamente  estranei e che impongono invece il dovere di verifiche e di approfondimenti.

 

PRESIDENTE - Grazie consigliere. Andiamo avanti, abbiamo l'interrogazione del consigliere Longo sul comodato del Teatro del Fuoco.

 

LONGO Bruno - ...dalla risposta complessiva data dal Presidente Stallone.

 

PRESIDENTE - Grazie consigliere Longo. Abbiamo una interrogazione sempre del consigliere Longo sulla formazione del bilancio.

 

LONGO Bruno - Grazie Presidente. Noi affrontiamo  questa  interrogazione quasi a sei mesi da quando è stata formulata e invece di ritenerla  superata io ringrazio il ritardo dell'amministrazione che così mi consente di parlare del prossimo bilancio di previsione che ritengo sia in formazione, quanto meno delle idee programmatiche in riferimento agli  obiettivi che  si intendono raggiungere penso che una idea l'amministrazione se  la stia facendo, anche perché i bilanci di previsione non sono altro che  la continuazione di quelli precedenti, limati  delle possibilità  economiche, viste le ristrettezze che ci impone sia il Governo che altre  fonti finanziarie. E piuttosto che parlare di questa interrogazione prendo lo spunto per poter invitare... essendo stata formulata il 27 febbraio del 2004 contiene delle motivazioni attuali e cioè su quello che da più parti, assessore, Presidente Stallone, Presidente del Consiglio, si viene rafforzando come sentimenti istituzionali in aula, quello di un  coinvolgimento maggiore della Commissione, della Conferenza dei Capi Gruppo, dei consiglieri in riferimento alla formazione di un documento basilare per la vita dell'amministrazione. Ci troviamo, e io sono costretto a farlo, a rincorrere i numeretti, a rincorrere i cavilli, a rincorrere i cinque giorni di ritardo di presentazione e devo convenire con il Presidente Stallone,  diversamente ma per motivazione diverse, quando dice che  perdiamo tempo. Effettivamente basandoci sui cavilli, ma se ci  lasciate soltanto i cavilli noi parliamo dei cavilli. Se invece dei cavilli tutti il Consiglio può parlare di altro, noi superiamo, attraverso un atto di coscienza, tutte le questioni pregiudiziali attinenti la consegna dei documenti e quindi l'iter burocratico e possiamo quindi impegnarci in una discussione  così  come parla d'altra parte lo Statuto  perché si parla addirittura  di partecipazione di tutta la popolazione della  Capitanata al bilancio. E' una affermazione di principio,  naturalmente, che va rispettata, ma che va modulata anche sulla base delle esigenze e dei tempi imposti agli uffici, imposti anzi anche da quelli che sono i provvedimenti governativi, non mi riferisco soltanto al patto di stabilità  o ad  altro, ma quanto anche agli slittamenti di approvazione del bilancio di  previsione.  Quindi ringrazio l'Amministrazione che mi ha dato  la possibilità, quando stiamo per partire per un nuovo bilancio di previsione, a sollecitare ad un maggior coinvolgimento del Consiglio  Provinciale. Grazie.

 

PRESIDENTE - Grazie consigliere Longo. Assessore Lodispoto.

 

LODISPOTO Bernardo - Credo che il consigliere Longo possiamo anche evitare di fare commissioni di bilancio per la redazione del bilancio 2005 se la proposta di legge finanziaria dovesse rimanere  tale, non abbiamo bisogno di fare nessuna riunione, considerato che nella proposta di legge finanziaria, così come confermato all'assemblea generale degli assessori provinciali al bilancio ieri tenutasi a Roma, abbiamo poco da parlare  se c'è  stata  una limitazione forte della spesa, contrariamente a +2  e  se questa  interessa  soprattutto le spese di investimento. Se  resta  così, Presidente,  non  possiamo parlare di spese di investimento e a questo aggiungiamo che nella finanziaria per quanto riguarda l'edilizia  scolastica, la  messa in sicurezza degli edifici scolastici,  non  c'è  stata nessuna  proposta di finanziamento; per i centri di impiego non  è  stata  previsto nessuno stanziamento; per il rimborso degli ecoincentivi c'è una misura  di  30  milioni di euro in meno; per quanto  riguarda  l'iva  sui trasporti  che avanziamo soldi dal 2001 non è stato previsto nessun  rimborso nel 2004; non è stato più  finanziato "l'egovernment" nella  previsione  di  bilancio 2005 e per quanto riguarda il dissesto  idrologico  è stato  affidato  a una società per azione privato tutto il  problema  del dissesto.  Se queste sono le condizioni caro Bruno credo che  faremo  una unica  commissione  per  verificare quali sono le spese e  basta.  Io  mi auguro, al di là dello scherzo perché è un fatto molto serio perché tutti gli  assessori  ieri, a parte la  battuta, di centro destra e  di  centro sinistra, qualcuno voleva portare già le chiavi della propria  Provincia, perché  se a questo aggiunti per esempio che oltre il tetto  della  spesa del +2% se una provincia ha delle entrate, come per esempio la  Provincia di Pratoche ha delle entrate autonome per il discorso  dell'industria tessile, quelle maggiori entrate non le può nemmeno utilizzare per  investimento,  quindi c'è una rigidità enorme. Ha chiesto l'Unione  Provincia l'eliminazione  dell'Art. 6  sul regolamento del Patto di  Stabilità,  mi auguro  che ci sia una rivisitazione, solamente in questo  modo  possiamo tranquillamente sederci in commissione bilancio e discutere della  proposta,  consigliere Longo, che non viene da tutti i consiglieri di  maggioranza  e di minoranza; certo che la Giunta recepisce le  indicazioni  che possono pervenire, ma poi c'è una proposta della Giunta che verrà  certamente ragionata da tutti quanti nella commissione bilancio e nell'interno del Consiglio Provinciale. Sai benissimo che chi ti parla è disponibile a discutere, a raccogliere le istanze che sono oggetto di seria  valutazione,  su questo non mi sono mai sottratto, come non si è sottratto mai  la Giunta e né tanto meno lo può fare la maggioranza di fronte a dei  ragionamenti molto seri finalizzati allo sviluppo di questa Capitanata. Quindi non  è  che voglio riconfermare l'impegno, voglio solamente dire  che  la disponibilità ci sta, mi auguro che il Governo ce la dia questa  disponibilità di discutere seriamente di investimenti e di programmazione.

 

PRESIDENTE  -  Grazie assessore Lodispoto. Breve replica  il  consigliere Longo.

 

LONGO  Bruno - Assessore, io non vorrei che una legittima istanza  di  un consigliere provinciale, quale quella contenuta ad esempio  nell'interrogazione,  di  non avere le carte tre giorni prima del  bilancio,  facesse scaturire  una discussione quasi a livello planetario sulle  finanziarie, sul  debito pubblico, sui vincoli imposti dalla Comunità Europea  per  il risanamento  del debito pubblico che dobbiamo anche andare  a  verificare storicamente chi l'ha determinato e quindi andare ad allargarci troppo su un  discorso che ci porterebbe più che altro ad un convegno, ad un  comizio.  Quando il Presidente Stallone ha legittimamente presentato  il  suo programma  di realizzazione della provincia ha fatto un programma, e  non soltanto il Presidente Stallone perché quello è un obbligo di legge,  non è  che  Carmine Stallone poteva dire io non lo voglio  presentare,  è  un obbligo di legge, lo deve presentare. Quando chi si impone di vincere  le elezioni  presenta  un programma, quella è la  carta  fondamentale  sulla quale  i  cittadini votano il proprio assenso, il  proprio  dissenso.  Ed allora assessore Lodispoto, io non ho portato l'approvazione del programma del Presidente Stallone perché mi rendo conto della grossa  contraddizione  che esiste tra obbligo di legge e quindi obbligo poi di  mantenere fede  alle  promesse  nei programmi elettorali. Io non li  ho  portati  i programmi  elettorali. Avrei potuto fare una battaglia su questo e  dire: Presidente  Stallone  o  Giunta Stallone, voi  avete  vinto  le  elezioni dicendo  che  facevate questo, questo e questo altro e  non  avete  detto salvo che vinciamo noi l'elezione anche a livello governativo o salvo che la finanziaria ci dia i soldi. Lo si è detto sic et sempliciter così come prevede  la  legge. Allora, quando io mi riferisco al  carteggio,  io  mi riferisco,  caro assessore, al carteggio del bilancio  possibile  proprio per poter dare... dal momento in cui la legge impone che sono i  consigli provinciali  ad approvare indipendentemente dagli atti  propedeutici  del dirigente e della Giunta che sono atti dovuti, è il Consiglio Provinciale che approva ed è non soltanto una richiesta di rispetto di tempistica, ma anche di coinvolgimento in riferimento a quelle che possono essere  delle iniziative  e  dei  programmi. Noi possiamo nel  bilancio  di  previsione individuare  anche delle sacche da eliminare, e non sto qui ad  elencare, ma  che possiamo aprire una discussione successivamente in riferimento  a come  formarlo  effettivamente. Se si parla di forum, ad  esempio,  sullo statuto perché non utilizzare questo strumento? Perché non coinvolgere  a tempo  i  consiglieri provinciali dove la Giunta, l'assessore  può  anche dire: caro assessore Longo tu ti sei sognato la madonna con questo  provvedimento  perché  i tuoi amici o presunti tali del Governo  mi  tagliano questo, in buona sostanza, però apriamola la discussione. L'interrogazione,  assessore,  o Presidente, non era  quella di vedere di  ottenere  la luna  nel pozzo, ma quello a livello possibile di essere  coinvolto  maggiormente soprattutto quando membro della commissione bilancio. Grazie.

 

PRESIDENTE  -Grazie consigliere Longo. Sempre in  ordine  cronologico andiamo  avanti, abbiamo sempre una interrogazione del consigliere  Longo sulla  commissione di controllo e garanzia.  Credo  questa,  consigliere, che possa essere superata anche dal mio intervento.

 

LONGO  Bruno  - E' senz'altro superata dall'intervento,  ringrazio,  sono soddisfatto,  però  Presidente dobbiamo anche immaginare  la  tempistica, quindi una comunicazione sulla tempistica indipendentemente dai nomi  dei presidenti,  perché  io le ricordo, devo ricordare più a me  stesso,  che dobbiamo  nominare anche i membri e non soltanto i presidenti delle  commissioni  che a quanto mi sembra numericamente, ne siamo 30,  ogni  altro componente dovrà avere anche un doppio incarico in un'altra commissione e quindi sono delle modalità di applicazione delle commissioni che sono ___ e come giustamente con grande buon senso ha detto  il Presidente Stallone ed  anche il Presidente Clemente  dobbiamo creare la tempistica  a  breve nella  Conferenza dei Capi Gruppo, non lo so quale possa essere lo  strumento, lo strumento anche più allargato sta benissimo, per poter determinare  la creazione di una commissione dove siamo in  grandissimo  ritardo perché lo prevede lo statuto addirittura dopo 30 giorni nella seduta  del Consiglio  Comunale  ci doveva essere la elezione  della  Commissione  di Garanzia che non è nulla di trascendentale in quanto fanno parte  tutti i rappresentanti  delle  forze presenti in  Consiglio  Provinciale.  Quindi quello  che  le chiedo, Presidente, se può già da adesso magari  fare  un calendario di convocazione in modo che a breve noi possiamo già procedere alla formazione delle commissioni ma prima di tutto quelle di controllo e garanzia perché siamo in netto ritardo. Grazie.

 

PRESIDENTE - Io le annuncio già da adesso che a brevissimo convocherò  la Conferenza  dei Capi Gruppo dove tratteremo l'argomento. Andiamo  avanti. Abbiamo  un'altra interrogazione del consigliere  Longo  sull'affidamento dei servizi. Questa interrogazione credo che in parte abbia già  risposto l'assessore  Lodispoto,  se  il consigliere Longo  è  d'accordo  possiamo andare oltre.

 

LONGO Bruno - ...Presidente con l'altra risposta perché...

 

PRESIDENTE - Cercavo di accelerare un po' vista l'ora.

 

LONGO Bruno - Ha a che fare con un discorso diverso da quello che era  la precedente  interrogazione. Qui si tratta di un servizio che  sembrerebbe essere  stato  affidato due volte e quindi con esborso di  una...  mi  ha scritto il dirigente Mercurio una lettera che io ho ritenuto,  Presidente Stallone, delirante per il contenuto il quanto si sostituiva alla Giunta, si  sostituiva  al Presidente Stallone, si sostituiva a  tutto  in  buona sostanza.  Io l'ho trovata tanto grave questa risposta del  dirigente  in luogo dell'amministrazione che nel corso di una manifestazione ho riferito al Presidente Stallone di questa situazione, ma a parte quella che  ho ritenuto una arroganza del dirigente c'era la mia richiesta di chiarimenti  a riferimento ad un servizio di pulizia che sembrava essere  affidato contemporaneamente  a due ditte, l'una successivamente e l'altra  che  la espletava.  Io capisco che se la dobbiamo rimandare ad altra sede  perché magari  c'è stato qualche  disguido, sono disponibile a  rimandarla  alla prossima...  se  non c'era possibilità di chiarimento  rimandarla  a  una prossima seduta dove si tratteranno le interrogazioni.

 

PRESIDENTE  -  Questa la rinviamo per maggiori delucidazioni  in  merito. Sulla fondazione Giordano del 24.03.2004 abbiamo una ulteriore interrogazione  sempre del consigliere Longo sulla valorizzazione della figura  di Donato Menichella.

 

STALLONE Carmine - Dico subito che il consigliere Longo lamenta l'assenza di iniziative da parte dell'amministrazione del compianto Presidente Dini e anche il governatore della Banca d'Italia che è nativo di Biccari, voi lo sapevate. Mi permetto però........ha contribuito  fortemente  dal punto di vista  economico proprio l'Amministrazione  Provinciale. Circa poi la  specifica iniziativa del premium, che due intellettuali foggiani intenderebbero dedicare alla memoria di Menichella, credo che sia necessario inquadrare la proposta nelle normali procedure con cui l'amministrazione in genere seleziona le iniziative da sostenere o a cui compartecipare. In proposito mi è gradito informare i colleghi consiglieri che proprio oggi va in vigore il nuovo regolamento per l'erogazione dei contributi e per i ____ che costituisce un qualificato strumento di razionalizzazione della spesa sia nel settore della cultura che negli altri settori dove l'ente elargisce i contributi di carattere liberare. In sede di applicazione del predetto regolamento potrà  trovare  spazio l'esame di iniziative di indubbio, e sottolineo indubbio, interesse come quella evidenziata dal consigliere Longo.

 

PRESIDENTE - Breve replica del consigliere Longo.

 

LONGO Bruno - Brevemente. Apprendo della volontà dell'amministrazione, più che della volontà della concretezza in quanto un monumento,apprendo stamattina, è stato già realizzato nella nativa Biccari, quindi merito all'amministrazione per questa sua iniziativa. Ora, indipendentemente, signor Presidente, da chi mi aveva  sollecitato questo discorso,io ritengo che debba essere fatto proprio dall'amministrazione provinciale non già come richiesta  da parte di questa o di quell'altra associazione, ma l'amministrazione provinciale visto che si tratta di un cittadino insigne che ha contribuito molto per la rinascita del Mezzogiorno in un'epoca molto difficile di ricostruzione, di rendere lustro e merito in tutta la provincia e non soltanto a Biccari ma anche e soprattutto nella città capoluogo che è luogo di utenza di tutta la grande gloriosa provincia di Foggia. Grazie.

 

PRESIDENTE - Andiamo avanti. C'è una interrogazione del consigliere Longo su gara per forniture PC uffici del lavoro di Foggia.

 

PRESIDENTE Stallone - L'interrogazione che  ha fatto il consigliere Longo riguarda un  appalto esperito dall'amministrazione per l'acquisto di computer e altre attrezzature informatiche e d'ufficio di cui dotare gli uffici del  lavoro. L'appalto ha prodotto un contenzioso davanti al TAR che è poi sfociato nella trasmissione degli atti dallo stesso  Tribunale Amministrativo Regionale alla Procura Regionale  della  Corte dei Conti. La vicenda è senza dubbio molto particolare, tuttavia l'interrogazione presentata dal consigliere contiene diverse imprecisioni che travisano la realtà e colgo quindi volentieri l'occasione per informare l'intero Consiglio  sulla reale situazione. L'appalto è stato aggiudicato dalla commissione all'impresa Tesera Point che tra le imprese ammesse aveva formulato l'offerta economicamente più  vantaggiosa per l'amministrazione sulla base delle analisi  qualità - prezzo. L'Asis Computer srl esclusa ha prodotto ricorso al TAR. Il TAR   ha dato ragione alla commissione sancendo la legittimità dell'aggiudicazione ritenendo tuttavia opportuna la trasmissione di tutti gli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei  Conti per alcuni aspetti procedurali. Il servizio politica del lavoro ha chiesto all'ufficio legale dell'amministrazione un parere e l'ufficio  legale  si è espresso a  favore  del perfezionamento della procedura. Il contratto è stato poi  stipulato regolarmente con la Tesera Point il 1° ottobre scorso una volta che l'impresa  ha fornito tutte le certificazioni necessarie per il perfezionamento della procedura e credo non si potesse procedere in maniera diversa. C'è da dire poi che dal momento che l'appalto ha avuto luogo su finanziamenti regionali  nell'ambito dei POR, il ritardato perfezionamento del contratto di _____ avrebbe potuto anche compromettere l'utilizzazione dei fondi,  tra l'altro, la strumentazione  di cui all'appalto è indispensabile per la gestione e i regolari avvii dei centri per l'impiego e per la gestione delle graduatorie  di competenza. Colgo l'occasione di dire che noi stiamo  rivedendo i centri per l'impiego anche come collocazione, stiamo vedendo ad un certo  punto di rendere più funzionale anche dal punto di vista di  struttura avendo dei fondi ad acta per questo in modo da dare a questi centri dell'impiego una collocazione e una strutturazione più confacente a quello che dovrebbe essere. Penso di essere stato abbastanza chiaro.

 

PRESIDENTE - Consigliere Longo.

 

LONGO Bruno - Presidente, io ho appreso di questa situazione dalla stampa perché quindi, se ci sono delle imprecisioni, le  imprecisioni evidentemente le ha riferite la stampa, però indipendentemente dalle imprecisioni emerge  un quadro   ugualmente preoccupante perché lei stesso mi ha detto che mi conferma questa che non  è  una imprecisione e cioè che il  TAR  ha rilevato dei vizi di procedura ed addirittura motu proprio, stranamente, perché il TAR  solitamente non si immischia, non entra nel merito, manda alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti ed è sulla base di questa situazione nuova, voglio dire, non ho mai nel corso del  mio mandato, della mia  attività politica, non ho mai incontrato una decisione del TAR che tratta argomenti meramente amministrativi prendersi la briga di raccomandare e di inviare tutto alla Procura della Repubblica alla Corte dei Conti. Mi è sembrato un atteggiamento nuovo da parte di un TAR nei confronti di una pubblica amministrazione, ed allora la mia preoccupazione era proprio questa, questa novità  ingigantisce una situazione che se ne ripetono a decine nelle pubbliche amministrazione quando vince una ditta, la seconda, la terza o la quarta fa ricorso ed andiamo avanti. D'altra parte i contenziosi sono il pane quotidiano delle amministrazioni,  quindi non mi ritengo soddisfatto in riferimento alla questione che ha a che fare con una... per sapere notizie in riferimento alle procedure presso la Corte dei Conti e presso la Procura  della Repubblica spero che gli uffici, nei limiti di quello che possono essere le loro conoscenze naturalmente perché se c'è una indagine  della Procura non è che lo riferiscono agli uffici, spera il consigliere Longo di sapere notizie più dettagliate in merito a questa  situazione. Grazie.

 

PRESIDENTE - Grazie consigliere Longo. Consigliere Pertosa siamo in interrogazione. Andiamo avanti. Richiesta notizie su diverse  strade provinciali. A tal proposito c'è stata una relazione da parte dell'assessore Riccardi che oggi è impegnato per motivi istituzionali fuori sede, non lo so se è esaustiva.La  interrogazione è stata presentata dal consigliere Agostinacchio  e dal consigliere D'Antonio. Se è esaustiva, consigliere, possiamo...la risposta è stata data..Interrogazione presentata  dai consiglieri Agostinacchio e D'Antonio è datata 7 settembre  2004, la risposta al riguardo è pervenuta il 13 ed è stata... l'oggetto riguarda la situazione lavori stradali. Richiesta notizie su  diverse strade provinciali. E' abbastanza corposa e poi c'è tutta una  chiosa per  quanto riguarda le strade interessate. Io leggo la parte iniziale. Si riscontra  la  richiesta di notizie sulla percorribilità delle strade provinciali che interessano prevalentemente il comprensorio  del  subappennino nel periodo 2003/2004 per evidenziare che la situazione come da lei rappresentata è sicuramente degna di particolare attenzione e l'ente in tal senso si è attivato per arginare le difficoltà inerenti la viabilità delle arterie con  particolare riguardo alle strade  provinciali 99, stazione Ascoli - Candela - Rocchetta e 99 bis di Rocchetta stazione, ex strada statale  303. Nell'anno 2003 tra interventi immediati,  manutentivi e di straordinaria manutenzione l'ente ha destinato la complessiva somma di euro 480000,00  alle predette due strade  per alleviare la compressa e nota situazione geomorfologica  dei tratti in frana. L'ente altresì ha rivolto analoga attenzione nella programmazione annuale 2004 delle opere pubbliche alla  strada 99 e 99 bis inserendo numero due interventi rispettivamente di euro 250000,00 e di euro 450000,00. Poi consigliere le faccio pervenire tutta la documentazione.

 

AGOSTINACCHIO Paolo - Sulla risposta  sono d'accordo, sulla parte in cui dice che bisogna prestare  molta  attenzione a questo  dissesto esteso. E' evidente che le somme stanziate sono sufficienti per opere di contenimento, ma non per risolvere alla radice un problema  estremamente serio che doveva essere affrontato già da tempo. Esistono degli smottamenti che sono una costante di tutta la parte del territorio, su quella parte del territorio provinciale. Se non si contiene questo processo con opere adeguate probabilmente le migliaia di euro stanziate, come  è accaduto in passato, non  serviranno a niente perché alle prime precipitazioni  atmosferiche, soprattutto in agro di Rocchetta Sant'Antonio per quanto riguarda la strada 99, soprattutto in agro di Rocchetta Sant'Antonio si verificheranno gli inconvenienti che si sono  già registrati, sono stati già  rilevati. Intanto monta alla protesta Rocchetta Sant'Antonio, non si è affatto placata, proprio per la insufficienza  degli stanziamenti. La protesta dei Comuni del subappennino e nel  caso di specie della Comunità Montana, che ha parlato anche a nome dei Comuni del subappennino, è tale da imporre la massima  riflessione. Che cosa vogliamo fare? Quale tipo di investimento? E' possibile stanziare somme maggiori attingendo a mutui alla cassa deposito e prestiti? Gli uffici ragioneria mi dicono che  l'indebitamente,  anche se considerevole, ma lo è per  tutti gli  enti, non è tale da impedire per i ratei che vanno ad incidere sulla parte corrente di attingere alla cassa deposito e   prestiti. Allora se così è pianifichiamo delle azioni risolutive e diamo della risposte ai Comuni che hanno fatto tenere a tutti i consiglieri  provinciali la nota alla quale io mi sono riferito nella interrogazione. Ripeto, gli stanziamenti sono assolutamente insufficienti, la situazione secondo quanto si dice, a meno che per  tabulas non  risulti il contrario, esiste una notevole elasticità  nella valutazione della situazione contabile della  Provincia di Foggia, ma la situazione, quando si dice con tanto di  pareri favorevoli dietro la delibera e non con relazione, è tale da non produrre preoccupazioni. Ed allora si operi in via  prioritaria  una scelta e si diano le risposte esaustive che non siano le risposte nel loro complesso che sono state date in passato. E sulle risposte date in passato e sulle spese affrontate, perché sono state affrontate spese inutilmente, non sarebbe male dare una occhiata ai collaudi, vedere come sono  stati effettuati, se sono stati effettuati, perché? Perché allora ci spiegheremmo queste situazioni. Io conosco delle zone,le ho attraversate, qualche danno alla mia macchina è arrivato. Addirittura recentemente la provincia ha risarcito dei danni per incidenti che si sono verificati su quei percorsi. Sarebbe bene che alla luce delle preoccupazioni emerse e quanto viene detto nella risposta, io non mi voglio dilungare perché manca l'assessore, perché il problema potrebbe essere anche ripreso, potrebbe essere ripreso successivamente, scriverò una lettera, non gli farò una interrogazione. Il Presidente del Consiglio molto cortesemente, se riterrà, mi farà tenere la nota allegata, la farà tenere al gruppo, io scriverò una lettera di risposta al  rappresentante dell'esecutivo con la speranza che nella pianificazione successiva si sia un  po' più attenti alla progettazione degli interventi e al collaudo delle...

 

PRESIDENTE Stallone - Forse è anomalo il mio intervento. Deve rispondere, risponderà in ____ sicuramente più concreti l'assessore Riccardi, però io giro molto, le elezioni sono finite da tempo, ma perché mi piace andare a vedere  sul posto,  constatare, perciò c'è stata una certa rivoluzione all'Ufficio Tecnico che porterà, sono convinto, a breve e medio termine dei risultati che si vedranno, a prescindere che le risorse sono veramente scarse e che il territorio  a cui faceva riferimento  poi l'onorevole Agostinacchio è un territorio che sta scivolando per tante ragioni verso valle e sicuramente non sarà la Provincia a poter porre rimedio a questo dissesto idrogeologico. E'  andato via adesso l'assessore al bilancio ma mi diceva che di questo dissesto idrogeologico ieri a Roma il Governo Centrale non ne vuole sentire parlare quindi è veramente una situazione seria,  però anche per le raccomandazioni ai coltivatori, il modo dell'aratura, il problema di ripristinare per alcuni, se è possibile, almeno per un tratto fare in modo che non siano dei  terreni sciolti e penso che l'onorevole Agostinacchio è anche  esperto in agricoltura perché so che  ha dei terreni, sa benissimo che i terreni sciolti purtroppo il cambio della coltura ha provocato anche  questo.. ha aiutato questo scivolamento verso valle. Risponderà comunque in maniera più dettagliata l'assessore Riccardi, però  francamente per la nostra situazione economica stiamo facendo  forse un po' di più del possibile per la situazione di viabilità in...

 

PRESIDENTE - Una brevissima replica.

 

AGOSTINACCHIO Paolo - Parlando il Presidente parla l'esecutivo e quindi superiamo il problema dell'assessore. Presidente un  momento di sintesi per esprimere le sue valutazioni. Le valutazioni dell'assessore sono la valenza tecnica. Il dissesto idrogeologico la competenza è della Provincia e per le strade provinciale la competenza è della Provincia. Nelle zone in cui i lavori sono stati fatti in una certa maniera sistemando dei cassoni ai margini della strada facendo opere di contenimento in  cemento, lo smottamento è stato evitato, mentre vi sono opere che vengono realizzate e sulle quali probabilmente sono state educate e sostenute delle famiglie  ____ perché si fa il lavoro, successivamente lo si rifà e poi lo si rifà ancora creando  disagio tra le persone che abitano in quelle zone. Certo i  miei amici agricoltori devono essere attenti, non possono procedere  con i cingolati sull'asfalto ma non accade più questo, solo in  qualche zona  si verificano ancora fatti riconducibili un po'  a una sorta di leggerezza, ma non è generalizzato, non è generalizzato. Ed allora, soprattutto nella zona in questione dove se non devono passare i mezzi agricoli devono almeno poter transitare i coltivatori, è opportuno  che si intervenga. Ripeto, sarà oggetto di riflessioni, di considerazioni, ma che si proceda con le opere di contenimento con gradualità. Se fossero state fatte in 30 anni oggi parleremmo____ non è stato fatto, è stato sistemato un po'  di asfalto semmai prescindendo anche  dall'ossatura, l'asfalto alla prima acqua è  andato  via però  poi abbiamo potuto fare altri lavori semmai____ E` da verificare anche questo ovviamente. Mi auguro che la  segnalazione,  anche alla luce di ciò che è stato detto, possa produrre risultati, poi non vediamo di crocifiggere soltanto il governo, la trattativa è in fieri, parla una persona che è stata in passato anche pesantemente criticata prima nei confronti della politica dei tagli del centro sinistra, successivamente la politica dei tagli del centro destra, perché purtroppo  le  autonomie sono  state  viste come fonti di sperpero da oltre venti anni, per cui la scure si è abbattuta   sempre con gradualità, con un  crescendo rossiniano sulle autonomie. Il problema è determinare una  inversione di  tendenza, ci auguriamo di riuscire soprattutto ad evitare il blocco degli investimenti che decisamente è negativo  e sul quale peraltro io ho delle grosse perplessità perché un ente che va a investire lo può fare nella misura in cui rispetta il patto di stabilità e io non vedo il motivo per il quale si debba andare a determinare un blocco degli investimenti, ma questo è un problema aperto e credo che il governo sull'argomento dovrebbe...

 

PRESIDENTE  Stallone - Una breve  replica.  Per confortare l'onorevole Agostinacchio posso dire anche  che  ho fatto controllare,  forse  è  la prima volta, anche i centimetri di asfalto così a  campione,  glielo posso fare  vedere  perché effettivamente  io... c'è da dire che  c'è  una inversione di cose, io sono più pratico... e ho documentazione a disposizione.

 

PRESIDENTE  - Grazie, andiamo  avanti.  Abbiamo una richiesta del gruppo di AN, la  discussione sulla  mozione riguardante il contratto  d'area di Manfredonia.

 

AGOSTINACCHIO  Paolo - Presidente,  la  mozione comporta  un dibattito e una  votazione  perché può  anche  concludersi sia  con  la  votazione della mozione sia con la votazione di un ordine del  giorno conseguente alla mozione.  L'ordine del  giorno potrebbe essere anche unitario.  Io sono innamorato degli ordini del giorno  unitari,   malvezzo  che mi  viene   dall'esperienza parlamentare allorquando più risoluzioni  potevano  trovare  in commissione,  soprattutto  in commissione, un atto espressione della  sintesi delle risoluzioni quando il problema da  risolvere era avvertito come importante. Una mozione sulla  quale  ovviamente il dibattito  non  può esaurirsi in dieci minuti; un dibattito che non può   essere  assolutamente  banalizzato.   Sul contratto d'area si parla da più parti, leggiamo quotidianamente, quasi con frequenza  quotidiana,   qualcosa,  per  cui  è   assolutamente necessario  un approfondimento, lo ha  compreso la  maggioranza  quando  in  altro  momento  ha previsto  addirittura l'intervento del  sindaco della città di Manfredonia, quindi io non credo che  la  mozione possa essere  assimilata  alle interrogazioni,  la mozione è altra  cosa,  dovrebbero essere inserita nell'ordine del giorno come  punto  in discussione  con  l'allegazione della mozione stessa, la possibilità a tutti  i consiglieri provinciali di intervenire, emendare,  contestare,  perché  no?,  legittimamente.   Quindi io credo che questo accapo vada accantonato  perché erroneamente è stato inserito  tra le  interrogazioni. D'altronde, se noi  concludessimo  la  discussione  oggi  e  andassimo  a votare in questo momento non avremmo nemmeno il numero legale per farlo ed allora,  Presidente, io sull'argomento non entro nel merito e chiedo preliminare  che  vi sia un  aggiornamento,  un rinvio della seduta per quanto riguarda l'accapo  specifico,  un  rinvio  della   discussione dell'accapo  specifico ad altra seduta,  possibilmente monotematica delle mozioni  presentate sui vari argomenti per poterle dibattere e  per poter  venire  a conclusioni il  più  possibile convergenti  per il bene della intera  comunità di Foggia.

 

PRESIDENTE  - Grazie, quindi l'argomento  viene ritirato  dalla  presidenza.  Andiamo   avanti. Abbiamo  una interrogazione sull'ex IRIP.  Rinviata al prossimo consiglio. Abbiamo una interrogazione sull'ex  IRIP da parte dell'onorevole Agostinacchio.

 

AGOSTINACCHIO  Paolo - La mozione  nasce  dalla pubblicazione  di  note  sulla  stampa   locale riguardanti  il  trasferimento   dell'istituto, della struttura....

 

PRESIDENTE – E’ interrogazione, non mozione.

 

AGOSTINACCHIO Paolo - Avevo compreso benissimo, Presidente, che si trattava di  interrogazione. L'interrogazione  nasce  da  questa   esigenza. Abbiamo  letto, l'ex  IRIP secondo  taluni  ambienti,   secondo  qualcuno  non  deve   essere  trasferito, come istituto intendo, deve restare a  Foggia... Questo discorso mi ha  preoccupato perché?  In sede regionale fu  sottoscritto  un protocollo  di intesa tra  la  Regione  Puglia,  allora Presidente era il professor Di Staso, la  Provincia di Foggia rappresentata dal Presidente  Antonio  Pellegrino,  all'epoca  Presidente della Provincia di Foggia, dal Comune di Foggia  rappresentata da chi parla, dall'università  di Bari,  dal  Consorzio per  università  -  parlo degli  enti  che  in  questo  momento  ricordo. Questo  protocollo  d'intesa  fu  sottoscritto. Grazie a quel protocollo d'intesa vi è stata la declaratoria,  la  dichiarazione  di  autonomia dell'università  degli  studi  di  Foggia.  Una operazione assolutamente ____ perché  all'epoca il  ministro  non era di centro destra  e  devo dire  che in precedenza avevamo avuto  un  confronto  perché là era un  problema  strutturale per ottenere l'autonomia. Là che cosa si  decise,  Presidente? Vi era un contenzioso   Comune di Foggia - Regione Puglia pendente dinanzi  al Consiglio  di Stato per la titolarità dei  beni degli  immobili,  ma  soprattutto  dei  terreni riguardanti l'area dell'ex   ippodromo. Regione e Comune decisero di porre fine transattivamente  alla vertenza e concordarono nel  trasferimento  di  quei beni all'università di  Bari  e successivamente  all'università di  Foggia,  fu scritto,  tanto  è  vero  che   successivamente  alcune stalle, definiamole così, furono  cedute all'università di Foggia che con i mezzi a  sua disposizione  ha potuto trasformarle  in  aule. L'intera  area qual era l'onere a carico  della provincia?  Una stradina, il  potenziamento  di una  stradina o la manutenzione di una   strada che  collega  Foggia a Castelluccio  dei  Sauri perché  il  tutto doveva essere  concentrato  a Castelluccio dei Sauri dove è stato  realizzato un  mega  ippodromo, dove vi è  una  situazione ambientale  tale  da consentire  la  ospitalità dell'ex  IRIP.  All'improvviso dopo  decine  di miliardi di investimenti, dopo che si è parlato di trasformare quel parco in parco urbano,  sia pure facente parte di un campus  universitario, ai  fini dell'utilizzazione viene fuori  questa polemica  sulla utilizzazione  delle  strutture dell'ex   IRIP che poi ormai resta  poca  roba, poca roba, però che comprende mi pare  l'abitazione di qualche funzionario, qualche dirigente o  altre  cose  del genere.  Abbiamo  avuto  le proteste  dei  cavalieri, di  quelli  che  sono appassionati  di  ippica  i  quali   potrebbero andare  tranquillamente  a soddisfare  le  loro esigenze  in altra sede a pochi  chilometri  di distanza, occorrono cinque minuti  per raggiungere  Castelluccio dei Sauri. Preso  da  questa preoccupazione nella qualità di  coprotagonista al pari di tanti altri della iniziativa universitaria  a  Foggia,  riconoscimenti  che   sono venuti  anche questi _____ mi sono  preoccupato di interessare la Provincia dicendo: vedete che qui  ci  sta questa storia,  la  Provincia   ha sottoscritto   il  protocollo  d'intesa,   deve essere certamente inserito negli atti ufficiali della  Provincia,  cosa fa  la  Provincia?  Per facilitare il trasferimento dell'ex  IRIP,  che peraltro è stato anche stabilito dalla  Regione Puglia,  pone in essere, o  non,  l'adempimento che  ha  assunto in quella sede.  Questa  è  la domanda,  possiamo  rispondere  oggi,  possiamo rivederci  per parlare del  problema,  comunque questa è la domanda.

 

PRESIDENTE -    Grazie, risponde il  Presidente Stallone.

 

PRESIDENTE STALLONE -  Rispondo oggi. Dunque, è  inutile che dico che confermo tutto quello  che ho detto l'Avvocato Agostinacchio, i  contenuti dell'accordo,  l'accordo di programma  con  gli enti  che  l'onorevole  poc'anzi  ha  detto.  E ribadisco, penso di averlo ribadito in  maniera molto chiara a qualche organo di stampa che  ci sembravano e ci sembrano molto molto pretestuose  le polemiche poste in essere dal  direttore dell'ex  IRIP e proprio per fugare ogni equivoco al riguardo abbiamo preferito  soprassedere, o  meglio ho proferito in maniera  molto  forte  soprassedere alla decisione presa a mia insaputa e quindi.. di svolgere proprio presso  l'ippodromo  alcune manifestazioni  della  stagione culturale  estiva, proprio per non prestare  il fianco  a polemiche strumentali.  Va  precisato che la scelta di fare presso l'ippodromo alcuni concerti  non era assolutamente  da  intendersi come  un  sostegno alla tesi del  direttore  il quale mi ha tempestato anche di molte lettere a cui io ho risposto facendo sedimentare, sperando  di far sedimentare un po'  l'argomento,  ma semplicemente come volontà di richiamare  l'attenzione dell'opinione pubblica sul  giacimento archeologico  che  sorge  nell'area  limitrofa. Trovo suggestiva poi l'idea espressa  dall'onorevole  Agostinacchio circa la  attivazione  di iniziative di monitoraggio rivolte ad accelerare la piena funzionalità logistica dell'università  e  ritengo che un progetto in  tal  senso potrebbe coinvolgere la Commissione  Consiliare di ____, quindi do atto che noi andremo  avanti secondo  l'accordo  di programma  che  è  stato sottoscritto,  fermo restando che  proprio  per evitare  che si potesse  strumentalizzare  quei concerti lì ho detto i concerti si fanno  nella sede  dovuta  che è Palazzo Dogana  perché  noi crediamo a quell'accordo___.

 

PRESIDENTE -  Una breve replica  dell'onorevole Agostinacchio.

 

AGOSTINACCHIO  Paolo  - La  conferma  da  parte dell'Amministrazione  Provinciale   nel   pieno rispetto del protocollo d'intesa con accordi di programma  successivo  mi  trovano   ovviamente d'accordo  e soddisfatto. Solo una  raccomandazione.  Se  vi è stata  strumentalizzazione  da parte  di quelli  dell'ex IRIP, di  quelli  che vorrebbero  l'ex IRIP,  la  strumentalizzazione sia pure ammantata con nobili ragioni ed  anche da parte di chi sostiene rinvenimenti archeologici in quella zona. Discussioni che  intendono paralizzare  il trasferimento  dell'università, l'organizzazione   come campus. Certo  vi  sono delle  situazioni  che  vanno  tutelate.  Quale migliore  tutela in un contesto  universitario? Credo  che questo debba essere  ___  L'adesione alla____ mi trova soddisfatto. Grazie.

 

PRESIDENTE  -  Grazie. Andiamo avanti,  abbiamo l'interrogazione in tema di agenzie  presentata dal Capogruppo di Forza Italia, da Montanino.

 

MONTANINO  Antonio - Presidente,  la  questione delle agenzie... innanzitutto è la prima  volta che  do  ingresso  nell'ambito  del   Consiglio Provinciale, atteso che fino a questo momento è stato  riservato più che altro ad atti  in  discussione  di  Giunta e ad  articoli  anche  di giornale.  L'impressione che se ne è  tratta  è che la istituzione di questa o di quella  agenzia dipenda esclusivamente da scelte di  ordine politico intese a trovare collocazioni a pretese partitiche svilendo il significato stesso di queste strutture. L'impressione che se ne ha  è che  rappresentano dei mini assessorati  con  i quali  si  viene  incontro  alle  esigenze  dei partiti  minori che in qualche modo  non  hanno trovato collocazione nell'ambito della  Giunta. Peraltro  va segnalato che la  competizione.... ____  provinciali  che ci  ha  visti  partecipi prevedeva  nei programmi contrapposti in  relazione proprio alle aree interne del subappennino  e  del Gargano, proprio in  relazione  alle problematiche di questi territori, due distinte iniziative. Per quanto riguarda il programma di Centro Destra era prevista la istituzione di un assessore  alle aree interne,  nell'ambito  del programma  di  Centro  Sinistra  era   prevista l'agenzia  della valorizzazione dello  sviluppo delle aree interne e dei piccoli Comuni.  Ebbene,  proprio  questa  agenzia  che  era  quella prevista nell'ambito delle linee programmatiche alla data di presentazione della interrogazione non  mi  risulta sia  stata  istituita.  Appare singolare, peraltro, che sono  state  istituite diverse  agenzie  in settori diversi  e  quella invece prevista delle linee programmatiche  non risulta, per l'appunto, istituita. Nel frattempo indubbiamente le problematiche continuano ad esserci.  Sono queste quindi le motivazioni  di questa interrogazione intesa a conoscere quindi la  portata,  i  costi di  bilancio,  il  costo dell'incarico del coordinatore esterno e  degli altri   incaricati,  i   risultati   conseguiti dall'agenzia.  Interrogazione  intesa  anche  a conoscere   il  senso  dell'istituzione   delle agenzie  in rapporto agli assessorati che  sono già  presenti, atteso che ci siano dei  compiti che  possono  essere svolti  dagli  assessorati stessi.  Chiedo anche le prospettive future  in termini di istituzione o soppressione di  agenzia  perché  magari  di frequente  si  viene  a conoscenza della possibilità di istituzione  di agenzie. Mi risulta che giorni fa ne sia  stata istituita qualcuna altra. E poi le  motivazioni per le quali l'agenzia proprio per la  valorizzazione  e lo sviluppo delle aree  interne  dei piccoli  Comuni non sia stata istituita  a  distanza  di  un anno e  mezzo  dalla  fondazione delle  linee  programmatiche.  Sono  queste  le motivazioni che mi hanno mosso queste  interrogazioni.

 

PRESIDENTE  - Grazie consigliere,  risponde  il Presidente Stallone.

 

PRESIDENTE  STALLONE - Io rispondo  volentieri. E' vero che l'amministrazione sta effettivamente  pensando ad un riassetto delle agenzie  che riguarda sia la loro connotazione istituzionale sia  i  diversi  settori per  i  quali  vengono istituiti.  Credo  che  la  riflessione   debba partire proprio dal ruolo e dalla natura  istituzionale  dell'agenzia che non possono  essere confuse ma starei per dire ridotte a una  sorta di  sub  assessorati  come  l'amico   Montanino diceva.  Io  vedo per le agenzie un  ruolo  più avanzato  che è caratterizzato ed  esaltato  in relazione  agli  obiettivi per  le  quali  esse vengono istituite che non possono essere,  come dire,  degli obiettivi di routine ma  obiettivi strettamente incardinati nelle linee programmatiche  dell'ente come giustamente  poc'anzi  ha detto ed anche temporaneamente agganciate  alla  realizzazione  di tali linee.  Fatto  specifico che diceva: noi ci siamo dati intesa che fino a quando  l'assessore che ha la delega,  mi  pare l'assessore   Angelillis,   poteva   soddisfare materialmente a questo compito l'avremmo  ottenuto   nell'ambito  dell'assessorato,  ma   nel momento in cui questi si è accorto che tale non poteva  essere  sicuramente manterremo  fede  a quello che è scritto nel programma. Le  agenzie devono   essere,  devono  caratterizzarsi   per perseguire la realizzazione di obiettivi  strategici dell'amministrazione e collocarsi a metà tra i ruoli di programmazione e di governo  che spettano al Consiglio e alla Giunta e quelli in  gestione che spettano invece alla tecnostruttura.  Per fare un esempio concreto, non  avrebbe senso  istituire una agenzia per la viabilità o per l'edilizia scolastica, perché l'amministrazione   deve  istituzionalmente  occuparsi   di questi settori indipendentemente dalla  maggioranza che lo sorregge; ha senso invece  l'istituzione di una agenzia per la valorizzazione  e lo  sviluppo  delle aree  interne  dei  piccoli Comuni  come previsto nelle nostre  linee  programmatiche, come poc'anzi aveva detto, se  noi ci  accorgiamo che l'assessorato retto  attualmente  dall'amico  Angelillis non  potesse  più soddisfare. E' tuttavia altrettanto  innegabile che proprio per il ruolo strategico che  intendiamo  affidare alle  agenzie  l'individuazione dei  responsabili  non  è  solo  una  questione meramente  tecnica ma appartiene  proprio  alla definizione di quei  ____ politici che spettano ai  partiti  che sulla  questione  dell'agenzia hanno  deciso di prendere un po' di  tempo  per completare  l'assetto  definitivo  senza  però, sottolineo,  incremento di spesa,  cioè  quanto previsto  ___  sulle altre agenzie.  Quando  la  riflessione  sarà  conclusa sarà  comunque  mia cura tornare in Consiglio perché il Consiglio è un  organo  in  primo  sugli  orientamenti  che l'amministrazione intende avere.

 

PRESIDENTE  -  Grazie, una  breve  replica  del Consigliere Montanino.

 

MONTANINO  Antonio - Presidente, io mi  ritengo parzialmente soddisfatto della risposta, questo perché  nella  interrogazione  che  facevo   io chiedevo  dei  dati specifici, cioè  il  numero delle agenzie, i costi di bilancio e costi  del coordinatore esterno e degli altri  incaricati, i  risultati conseguiti.  Per  quanto  riguarda poi la istituzione o la istituenda agenzia  per  la valorizzazione delle aree interne che ritengo  quella più importante che va istituita,  mi auguro  che  se  ciò avvenga,  avvenga  con  la nomina di qualche responsabile, soprattutto che sia  del territorio, che quindi conosca i  problemi  del  territorio  e  quindi  abbia  anche spiccate capacità di gestione. Grazie.

 

PRESIDENTE  - Grazie, andiamo  avanti.  Abbiamo interrogazione  urgente  su  prust  San  Michele Daunia 2000 presentata dal Consigliere Longo.

 

LONGO  Bruno  -  Presidente,  mi  permette  una raccomandazione  in riferimento ai  lavori,  la procedura, non voglio ____ la mozione  d'ordine e quant'altro. Sarebbe opportuno che quando  Si convoca il Consiglio Provinciale si facesse  un pubblico  manifesto a firma del Presidente  del Consiglio  dove i cittadini sono informati  dei lavori  che  vengono  svolti  presso   l'assise provinciale  e  in tutta  la  provincia  perché siamo Consiglio Provinciale. Sarebbe  opportuno in  questo  clima di osmosi  e  collaborazione, sarebbe opportuno rendere noto ai più quando si discute     di     argomenti     importanti.... certamente... Ci siamo preoccupati, Presidente, di  due  problematiche  connesse  al  prust  San Michele  Daunia 2000, uno che aveva a che  fare con  una sorta di richiesta di  rendicontazione dei soldi ottenuti, dai finanziamenti  ottenuti dal  Ministero delle Infrastrutture in  riferimento a quelle che erano le spese pregresse sia dell'Amministrazione  Provinciale  che   quella degli altri Comuni coinvolti quali il Comune di Foggia, il Comune di San Severo, di Orta Nova e di  Cerignola, e soprattutto puntualizzare  una  situazione. La Provincia in questo prust ha  una grandissima  valenza, ha una  valenza  primaria che  non è tanto quello che compete  ai  Comuni per ciò che riguarda l'approvazione di piani  o  programmi  ma ha il coordinamento ___  tanto  è vero  che  il  responsabile  del  procedimento, responsabile del procedimento per legge, attenzione, stiamo parlando della Merloni, e se  qui parliamo  della Merloni parliamo di opere  pubbliche e non soltanto della Merloni ma anche di tutto  il procedimento amministrativo,  la  241 etc. etc., è un alto dirigente della Provincia.  Ne  discende, Presidente che tutti stanno  parlando di prust ad accezione della Provincia.  Io leggevo una nota stamattina sulla Gazzetta  del Mezzogiorno dove il sindaco di Foggia ha deciso di rimodellare il prust, mi sembra una procedura molto strana perché avendo partecipato io  a qualche riunione ritengo che essendo la Provincia capofila è la Provincia che deve  convocare tutti  i soggetti interessati al prust   e  non può  essere il Comune di Foggia, il  Comune  di Cerignola, il Comune di San Severo o  quant'altri. Presidente, esiste un accordo di programma specifico, firmato davanti al ministro  Lunardi presso il Ministero delle Infrastrutture a Roma dove capofila è la Provincia. Ora, non  vorrei, e  queste sono le preoccupazione, al di    di come  sono  stati spesi i  soldi  ottenuti  che ritengo  che  sia una legittima istanza  e  una nota dell'assessore Riccardi penso che lo  vada anche a chiarire anche se non ho avuto il  modo ancora di leggerlo perché l'ho ottenuto stamattina,  noi andiamo a verificare le carte  sulla base  del metodo  comparativo e non  su  quello sic  et  sempliciter quando  l'apprendiamo,  mi vengono riferire delle cose, le dobbiamo  verificare.  Non  ho dubbi sulla  veridicità  delle affermazioni  dell'assessore, attenzione,  però politicamente  io  le  debbo  confrontare.   La nostra preoccupazione è che si possano  verificare  degli  episodi  dove ci  sia  una  grande strada   all'urbanistica  e  alle   concessioni edilizie, non soltanto nella città capoluogo ma anche  negli altri Comuni, e si possa dare  uno scarso riscontro a quelle che sono la   realizzazione  delle  opere pubbliche. Il  prust,  va ricordato,  non è un programma  complesso  così come sono programmi complessi tutti quanti  gli altri, un piano di riqualificazione urbano, una legge Gozzino, come le vogliamo chiamare, è  un piano di riqualificazione urbano per lo sviluppo  sostenibile  del territorio quindi  ha  una grande  valenza ambientale e siccome il  nostro territorio è privo di presupposti strutturali e infrastrutturali  la  preoccupazione  di   quel prust  fu quella proprio di ottenere  quei  miliardi di lire che si parlava all'epoca fossero nel cassette del Ministero  per poter realizzare tutte queste opere pubbliche, non soltanto a Foggia città ma in tutta la provincia. Ora,  se invece noi ne ricaviamo innanzitutto una procedura  quanto  meno,  lei  mi  deve  consentire, schizofrenica perché è di offesa alla Provincia il  comportamento  del sindaco  di  Foggia  che decide   di   rimodellare   il   prust   quando assolutamente non ha questa possibilità  giuridica,  leggiamoci  l'accordo di  programma,  ma anche  la preoccupazione che possa sfuggire  il vero senso del prust Daunia 2000 dove, indipendentemente  da come sono stati spesi  i  soldi, dove pur occorre una rendicontazione,  dobbiamo fare  attenzione  a  una  procedura  dove   sia soltanto  il privato ad intervenire e le  posso assicurare che non era quello il senso dell'accordo di programma dove qualche volta per  nome e  per conto della vecchia  amministrazione  di Foggia  io sono stato presente, ma  era  quella proprio  di cercare di programmare delle  opere per  la riqualificazione strutturale  e  infrastrutturale del territorio. Grazie.

 

PRESIDENTE  -  Grazie  consigliere  Longo.   Il Presidente della Provincia Stallone.

 

PRESIDENTE  STALLONE  -  Certamente  avrà   una  risposta  anche  più tecnica, Riccardi  è  oggi assente,  ma posso dire che il problema  me  lo sono posto anche io, il parere tecnico. Io  non ho letto l'articolo di oggi  ma ho  partecipato assieme all'onorevole Agostinacchio  all'ultima parte  di prust San Michele con i  responsabili del  Comune e della Provincia. In quella  occasione  abbiamo  tracciato un programma  che  in realtà io ho visto un po' fermo e mi sto adoperando  per  dare un po' di  vivacità  a  questo programma  che effettivamente non è un..  è  un programma  di  opere pubbliche  su  territorio, quindi io accetto ben volentieri questa  sollecitazione  e a breve, proprio dico a breve,  si metteranno  in atto tutti quei meccanismi  e  i vari  atti da fare. Io non ho ancora letto  per niente il giornale, però ha preceduto anche  un qualcosa  che ho messo un po' di giorni  fa  in  atto  per  cercare di uscire da  questa  palude come  forse  si  sono  parzialmente  ____.  Per quanto riguarda quel fatto tecnico  l'assessore Riccardi sarà sicuramente più preciso.

 

PRESIDENTE  -  Grazie. Una  breve  replica  del consigliere Longo.

 

LONGO Bruno - Io accetto la replica del  Presidente  Stallone  con l'impegno di  riferire  in aula al più presto i risultati di questa  ricognizione  nel rispetto dello spirito  del  programma e del prust. Grazie. 

 

PRESIDENTE  - Andiamo avanti. Abbiamo  una  richiesta  di inserimento dell'ordine del  giorno da  parte  del  consigliere  Agostinacchio  sul terrorismo.  Io credo consigliere che  possiamo trattarlo  nella prossima conferenza dei  capigruppo, se lei è d'accordo.

 

AGOSTINACCHIO Paolo  - Le devo dire che io sono perfettamente  d'accordo  data  la   importanza dell'argomento.  Non  a  caso  desidererei  che fosse  inserita  nell'ordine del  giorno  della convocazione  del prossimo Consiglio  o  quando concorderemo.  Il problema del  terrorismo  sta assumendo  una dimensione tale da  non  poterci lasciare indifferenti. Per me, sicuramente è la mia idea e non penso di essere un oculista  del vero,  però è la mia idea, idea nella quale  io credo  profondamente. Credo che  il  terrorismo sia il principale nemico della pace, il  terrorismo  è il male e per me il male  è  assoluto, per cui dal mio punto di vista si perviene alla conclusione  che  la  necessità  di   estirpare questo  male  comunque  ____.  Lo  definivo  in Campidoglio  parlando qualche giorno  fa  nella sala protomoteca come la peste del XXI  secolo. L'ho detto chiaramente sempre in Campidoglio in occasione di una manifestazione dopo la  strage che  determinò  poi il ritiro delle  truppe  da parte  di Zabatero in Spagna. La recente  uccisione di.. però questo lo dobbiamo dire,  delle due  ragazze italiane, Sabrina e   Jessica,  ci dice  chiaramente  che  il  terrorismo  non  ha  confini,  non ha giustificazioni  di  carattere culturale e carattere  ideologico, di carattere patriottico.  Jessica  e  Sabrina  sono   state uccise  in un albergo della parte egiziana  dei Sinai unitamente a israeliani, quindi ad ebrei, e  ad  arabi che erano lì. I criminali  che  li hanno  uccisi  siano di Al Qaeda   o  di  altre organizzazioni  non possono  essere    indicati con le giuste definizioni. Capisco che sull'argomento si può anche verificare qualche distinguo nella forma, nella sostanza. Anche il Santo Padre  anche ieri, il presule che ha  ufficiato il  rito di queste due ragazze che hanno  avuto meno  notorietà, pur essendo morte,  delle  due Simone, che peccato fare queste due  distinzioni, ha detto  sono state vittime di una  guerra che  non  ha fronti, siamo tutti al  fronte  di fronte  alla  follia del  fanatismo  criminale, quindi accolgo senz'altro la sua richiesta  con la  speranza  che  si possa  addivenire  ad  un ordine del giorno unitario su questo argomento.

 

PRESIDENTE - Grazie consigliere  Agostinacchio. abbiamo  un  ultimo interrogazione  per  quanto riguarda  la  discussione in aula  della  crisi politica provinciale.

 

AGOSTINACCHIO  Paolo - E' chiaro che in  questa sede  non  si possa iniziare  un  dibattito  di questo  genere.  Io ho più volte  richiesto  al Presidente  della Giunta una relazione  che  ci dica  qualcosa di diverso da ciò che  ci  hanno detto  i giornali o conferma ciò che  ci  hanno detto i giornali. Sia data a tutti.....discussione  una fiducia o un documento,  un documento finale che può avere natura  politica allora lo voteremo o lo voteranno coloro che si riconosceranno  laddove  dovesse esserci  ma  è chiaro   che  in  Consiglio   Provinciale,   il consiglio di un'area vasta, il consiglio di  un ente che è destinato ad assumere sempre maggiore importanza non può non interessarsi  politicamente  della questione, quindi è  chiaro  che l'argomento non può essere discusso oggi.

 

PRESIDENTE - Grazie consigliere  Agostinacchio. Abbiamo terminato le interrogazioni. E'  pervenuto  qui alla presidenza un ordine del  giorno sull'emergenza terremoto e un altro sulla crisi vitivinicola. Sono firmate da tutti i capigruppo  credo  che quindi  possiamo  votare  questi ordini del giorno all'unanimità, io dopo le  do la  parola  consigliere  Pertosa.  Io  metto  a votazione...
_____  - ... noi come gruppo UDC abbiamo  fatto il  16  settembre una  richiesta  di  Consiglio Comunale  per  quanto riguarda  a  sostegno  di agricoltori  che producono vino, uva,  per  cui oggi  non  c'è neanche  nei  fascicoli,  volevo sapere... altre  richieste  arrivate  dopo  ci stanno e questa non c'è.

 

PRESIDENTE - Ne prendo atto in questo  momento, non è pervenuta a questa presidenza.

_____ - E' una richiesta fatta in questo momento.

 

PRESIDENTE  - Consigliere io ne prendo atto  in questo momento, non era inserito nelle interrogazioni,  però  credo  che  questo  ordine  del giorno  sintetizzi  un po' tutta  la  questione quindi  votando e presentandomi lei  in  questo momento insieme agli altri capogruppi  l'ordine del  giorno sulla crisi vitivinicola credo  che assolva un po' anche la sua interrogazione.

_____  -  ...che in data 16 settembre  è  stata chiesta  una convocazione d'urgenza, che  d'urgenza  poi  non è stata in quanto  ancora  oggi stiamo  ancora a discutere se dobbiamo farlo  o no, per cui credo che le prossime volte  almeno tenere  conto del gravoso problema che  attanaglia, tanto è vero che anche oggi è apparso sul giornale, sulla Gazzetta, la crisi a Foggia,  a Bari,  per cui  se si può richiamare  questa... riportarla  questa richiesta perché se  no  noi non abbiamo fatto niente, abbiamo sollevato  un problema da un mese e stiamo qui oggi...

 

PRESIDENTE - Va bene, vediamo un po' di aggiungere  anche questo nell'ordine del  giorno.  Un attimo che stiamo formalizzando. Nel  frattempo metto l'altro ordine del giorno a votazione che è l'ordine  del giorno sull'emergenza  terremoto.

 

Votazione: Approvato all'unanimità.

PRESIDENTE - Per quanto riguarda l'altro ordine del giorno aggiungiamo, vista la richiesta  del consigliere Pertosa in ordine alla convocazione del Consiglio Provinciale della crisi vitivinicola,   il  Consiglio  Provinciale   impegna... quindi   abbiamo  recuperato  questa   mancanza dell'ufficio.  Metto quindi a votazione  questo ordine del giorno.

Votazione: Approvato all'unanimità.

PRESIDENTE  - La parola al consigliere  Agostinacchio.

AGOSTINACCHIO  Paolo - Presidente io credo  che la  seduta  di oggi sia  stata  particolarmente importante perché la opposizione, la  minoranza  ha posto i problemi, il Governo e la  Provincia ha dato delle risposte, ci siamo trovati  d'accordo,  non d'accordo ma in ogni  caso  abbiamo contribuito  tutti  alla  crescita  dell'intera comunità provinciale, in qualche modo a  risolvere i problemi. Noto l'assenza, non dico della  stampa   che sempre può non essere  interessata ad  un dibattito non  particolarmente  rissoso,  ma almeno i nostri uffici stampa  probabilmente dovrebbe  essere  attenti  a  queste  riunioni. Abbiamo discusso delle problematiche del subappennino, abbiamo discusso problematiche  infrastrutturali, abbiamo discusso dell'ex IRIP   ma io  lo vedo, Presidente, nella sede,  qui,  poi vedo  male  e mi è  difficile  guardare  oltre. Allora   sarebbe  opportuno  che,   Presidente, facesse noto, rendesse noto a chi di dovere che determinate  situazioni  vanno  rese  pubbliche perché  in  democrazia  diretta  credo  che  la comunicazione  sia  particolarmente  importante non soltanto in riferimento di qualche contravvenzione o di qualche altra cosa. Grazie.

 

PRESIDENTE  -   Certo, sarà  compito...  Consigliere Cera.

 

CERA  ____ - Si potrebbe fare così in  tutti  i Comuni  della  provincia e in tutte  le  scuole superiori  della provincia che dipendono  dalla provincia,  si  potrebbe far  così,  io    sono d'accordo.

 

PRESIDENTE - Vediamo tecnicamente se è possibile. Io, nel ringraziare tutti i consiglieri che hanno  avuto la pazienza di aspettare  fino  ad ora  tarda, mi faccio carico di divulgare  alla stampa  le  notizie inerenti sia  l'ordine  del giorno che agli argomenti trattati. Grazie,  la seduta è sciolta.